Cos'è un terremoto
Un terremoto è un fenomeno naturale che provoca forti vibrazioni del terreno. Queste vibrazioni sono causate dalla rottura improvvisa di rocce situate in profondità sotto la superficie terrestre, che liberano l'energia accumulata a seguito dei movimenti della crosta terrestre.
Quell’energia si trasforma in onde sismiche, che si propagano nella terra e si manifestano come scuotimenti percepiti in superficie.
Il punto di rottura delle rocce, chiamato ipocentro, è il luogo dove ha origine il terremoto. In superficie, direttamente sopra l’ipocentro, c’è l’epicentro, ovvero il punto in cui le scosse sono più forti e vengono avvertite maggiormente.
Per approfondire, puoi visitare i siti CRS OGS Trieste e EMSC-CSEM.
La scala Richter
La scala Richter misura l’intensità di un terremoto quantificando la quantità di energia liberata. Si tratta di una scala logaritmica: un aumento di un grado corrisponde a un movimento del terreno dieci volte più ampio e a un’energia sprigionata circa 30 volte superiore.
Non ha un limite inferiore o superiore definito, anche se i terremoti storicamente più forti si sono attestati intorno al valore di 8,9.
Questa scala prende il nome da Charles Richter, che nel 1935 sviluppò una formula matematica per calcolare la "magnitudo" a partire dai dati sismografici. La magnitudo locale è indicata con il simbolo ML.
Negli anni ’70 è stata introdotta una versione aggiornata chiamata "scala di magnitudo del momento sismico" (MW), che fornisce una stima più accurata della grandezza del terremoto. Questa scala, anche se meno conosciuta della ML, è oggi la più affidabile.
La scala Mercalli
La scala Mercalli valuta l’intensità del terremoto in base agli effetti percepiti su persone, edifici e ambiente. Comprende 12 gradi, da 1 (impercepibile) a 12 (ampiamente catastrofico), ognuno con caratteristiche specifiche.
| Grado | Classificazione | Effetti principali |
| 1° | Impercettibile | Rilevata solo dai sismografi nell’epicentro |
| 2° | Lievissima | Rilevata vicino all’epicentro, non avvertita da persone |
| 3° | Lieve | Di assestamento, non percepita dalla popolazione |
| 4° | Moderata | Percepita ai piani alti, rilevata a 100 km |
| 5° | Media intensità | Oscilla lampadari, cade qualche soprammobile |
| 6° | Forte | Crepe nei muri, suonano le campane |
| 7° | Molto forte | Possibili crolli e vittime |
| 8° | Distruttiva | Crollano edifici e masse rocciose |
| 9° | Altamente distruttiva | 60% edifici crollati, onde nei mari e laghi |
| 10° | Fortemente distruttiva | Distruzione totale, rotaie e ponti deformati |
| 11° | Catastrofica | Frane e crateri nel terreno |
| 12° | Ampiamente catastrofica | Distruzione totale in un’area di 20-30 km dall’epicentro |
Come comportarsi in caso di terremoto
Prima del terremoto
- Verifica che l’edificio sia stato costruito con norme antisismiche.
- Identifica i punti più sicuri in casa o al lavoro (muri portanti, travi in cemento armato).
- Conosci la posizione degli interruttori generali di luce, gas e acqua.
- Individua le uscite di emergenza.
- Prepara una cassetta di pronto soccorso e scorte di materiali essenziali.
- Tenere a portata di mano torce elettriche di emergenza.
- Fissa o rimuovi oggetti pesanti e pericolosi.
- Conosci gli spazi aperti sicuri vicino alla tua abitazione e al lavoro.
- Assicurati che tutti in famiglia sappiano cosa fare.
Durante il terremoto
- Mantieni la calma e agisci rapidamente.
- Se in casa, cerca riparo vicino a strutture solide (muri portanti, travi, sotto un tavolo).
- Non precipitarti fuori o usare scale e ascensori.
- Alla fine della scossa, chiudi gli interruttori generali.
- Esci solo dopo la fine della scossa, indossa scarpe robuste e raggiungi spazi aperti lontano da edifici e linee elettriche.
- Evita di bloccare le strade per permettere il passaggio dei soccorsi.
- Se sei all’aperto, allontanati da edifici e strutture pericolanti.
- Se sei in automobile, fermati in un luogo sicuro.
Dopo il terremoto
- Controlla la salute tua e delle persone vicine.
- Verifica eventuali perdite di gas, acqua o danni elettrici.
- Recati ai centri di raccolta indicati dai piani di emergenza.
- Usa il telefono solo per necessità assolute, per non ostacolare i soccorsi.
Quanto può durare un terremoto?
La durata varia da pochi secondi fino a circa un minuto e dipende da:
- Magnitudo del terremoto;
- Distanza dall’epicentro;
- Geologia del terreno sul quale si trova chi lo percepisce.
