
La Protezione Civile in Campania rappresenta un sistema articolato e capillare, che coinvolge istituzioni regionali, enti locali e organizzazioni di volontariato in una rete coordinata di prevenzione, preparazione e risposta alle emergenze.
Il quadro normativo regionale
Il riferimento legislativo fondamentale è la Legge Regionale 22 maggio 2017, n. 12 - "Sistema di Protezione Civile in Campania" - che ha ridefinito in modo organico le competenze e i ruoli di tutti i soggetti coinvolti. La legge stabilisce che alle attività di protezione civile regionale provvedono la Regione, le Province, i Comuni e tutte le organizzazioni di volontariato iscritte all'elenco territoriale, secondo i principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.
La gestione operativa è affidata alla Direzione Generale per la Protezione Civile e gli Uffici Territoriali del Genio Civile, che coordina le attività di protezione civile regionale, cura i rapporti con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, pianifica le emergenze e gestisce il volontariato organizzato.
Dal livello nazionale a quello regionale: le competenze delegate
Con il Codice della Protezione Civile (D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1) è stata introdotta una riforma significativa dell'organizzazione territoriale: sono stati istituiti gli Ambiti Territoriali e Organizzativi Ottimali, realtà sovra-comunali e sub-provinciali che assicurano l'effettivo svolgimento delle attività di protezione civile a livello locale. La Regione Campania ha avviato l'individuazione di questi ambiti con la Delibera di Giunta Regionale n. 422 del 2021, partendo da un'analisi delle relazioni socio-economiche e demografiche del territorio.
Le competenze delegate alle regioni riguardano in particolare: la pianificazione di emergenza a livello provinciale e di ambito, la formazione e l'addestramento del volontariato, l'allertamento della popolazione, il monitoraggio dei rischi locali e il coordinamento degli interventi in caso di calamità.
I rischi del territorio campano
La Campania è una delle regioni italiane a maggiore complessità dal punto di vista dei rischi naturali. Il territorio è esposto a:
- Rischio sismico, particolarmente elevato nelle aree appenniniche e nella piana campana
- Rischio vulcanico, con la presenza del Vesuvio e del complesso dei Campi Flegrei, soggetti a monitoraggio costante dell'INGV - Osservatorio Vesuviano. Il fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei, con i suoi cicli di sollevamento e abbassamento del suolo, è oggetto di specifici piani di evacuazione
- Rischio idrogeologico, con aree soggette a frane e alluvioni in tutto il territorio regionale
- Rischio incendi boschivi, affrontato ogni anno con specifici piani regionali
La Legge Regionale 12/2017 ha istituito un tavolo permanente dedicato al monitoraggio dei piani per il rischio vulcanico del Vesuvio e dei Campi Flegrei, a testimonianza dell'attenzione particolare che la Regione riserva a questi fenomeni.
L'elenco territoriale delle organizzazioni di volontariato
Le organizzazioni di volontariato di protezione civile con sede in Campania sono censite nell'Elenco Territoriale Regionale, istituito con Delibera di Giunta Regionale n. 75 del 9 marzo 2015 in attuazione del DPCM 09/11/2012. L'elenco è articolato in base all'ambito territoriale di operatività e viene aggiornato periodicamente.
Per essere iscritte, le organizzazioni devono dimostrare un'evidente capacità tecnico-operativa e operano in stretta integrazione con le componenti istituzionali, sia in condizioni ordinarie sia durante le emergenze.
La Regione supporta le organizzazioni iscritte anche attraverso l'assegnazione in comodato d'uso gratuito di mezzi e attrezzature, con periodici bandi per il potenziamento della Colonna Mobile Regionale.
Come diventare volontario di protezione civile in Campania
In Italia non esiste un volontariato di protezione civile "individuale": per operare come volontario è obbligatorio essere iscritti a una delle organizzazioni registrate nell'Elenco Territoriale Regionale. È l'organizzazione stessa che garantisce la formazione, l'equipaggiamento, la copertura assicurativa e il coordinamento con le istituzioni durante le emergenze.
Il percorso è semplice: si sceglie un'organizzazione iscritta all'elenco regionale, ci si candida come volontario, si segue il percorso di formazione base e si inizia a partecipare alle esercitazioni e alle attività ordinarie. Solo attraverso un'organizzazione riconosciuta il volontario può essere attivato in caso di emergenza dalle autorità di protezione civile.
Tra le organizzazioni iscritte all'Elenco Territoriale della Regione Campania ci sono anche i Falchi del Sud, attivi a Napoli. Se vuoi fare volontariato di protezione civile nella città di Napoli, puoi candidarti direttamente con noi.
La formazione del volontariato
La Regione Campania promuove la formazione attraverso la Scuola Regionale di Protezione Civile "Ernesto Calcara", che organizza corsi rivolti ai volontari, ai funzionari pubblici e alle comunità locali, con l'obiettivo di sviluppare una cultura diffusa di protezione civile. Ogni anno vengono inoltre organizzate iniziative di sensibilizzazione come la campagna nazionale "Io non rischio", che coinvolge le piazze campane con volontari formatori.
Riferimenti utili
- Portale della Protezione Civile Regione Campania: portaleprotezionecivile.regione.campania.it
- Direzione Generale Protezione Civile - Regione Campania: Via Alcide De Gasperi n. 28, Napoli - Tel. 081 7963087
- Dipartimento Nazionale della Protezione Civile: protezionecivile.gov.it
- Numero unico di emergenza: 112
Vuoi fare volontariato di protezione civile a Napoli?
I Falchi del Sud sono un Centro Operativo di Protezione Civile (C.O.P.C.) con sede a Napoli, attivi dal 1996 e iscritti nell'Elenco Territoriale del Volontariato di Protezione Civile della Regione Campania con D.G.R. nr. 17 del 15.05.2018 (prog. 160). Fanno parte della Colonna Mobile della Regione Campania e sono iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), repertorio 87098.
Se vuoi unirti a noi e contribuire alla sicurezza della tua città, scopri come diventare volontario.
