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Negli ultimi 20 anni gli incendi boschivi hanno distrutto circa 1.100.000
ettari di superficie boscata.
Il patrimonio forestale italiano, tra i più importanti d'Europa per
ampiezza e varietà di specie, costituisce un'immensa ricchezza per
l'ambiente e l'economia, per l'equilibrio del territorio, per la conservazione
della biodiversità e del paesaggio. Tuttavia ogni anno assistiamo all'incendio
di migliaia di ettari di bosco, molto spesso dovuto a cause dolose, legate
alla speculazione edilizia, o all'incuria e alla disattenzione dell'uomo.
Le conseguenze per l'equilibrio naturale sono gravissime e i tempi per il
riassetto dell'ecosistema molto lunghi. Oggi, per effetto di una decisa campagna
di sensibilizzazione e grazie a una migliore organizzazione del complesso
apparato antincendio delle Regioni e dello Stato, il rischio, pur sempre molto
alto, sembra diminuire di proporzione: si è passati dai 190.640 ettari
bruciati nel 1985 ai 76.427 nel 2001.
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In Italia i boschi ricoprono oltre 9.800.000 ettari del territorio, pari
a circa il 32% dell'intera superficie nazionale. Negli ultimi 20 anni gli
incendi boschivi hanno distrutto circa 1.100.000 ettari di superficie boscata:
un'estensione superiore a quella dell'Abruzzo!
Le cause del fenomeno sono per il 34% dovute a comportamenti errati e a disattenzione.
Fonte: Protezione Civile
Prevenzione degli Incendi Boschivi |
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