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Cos'è un
terremoto
Un terremoto è un evento naturale che scatena
forti vibrazioni del suolo. La sua causa è da ricercare nella
rottura delle rocce in profondità che in questo modo liberano
l'energia accumulata in seguito ai movimenti ai quali è continuamente
sottoposta la crosta terrestre.
È proprio questa energia dunque a trasformarsi in
onde sismiche, causando gli scuotimenti che si avvertono in superficie.
Le onde sismiche si propagano dall'ipocentro, vale a dire
il punto in cui avviene la rottura delle rocce. Sulla verticale dell'ipocentro
in superficie si trova l'epicentro, il punto in cui le scosse sismiche
sono avvertite maggiormente.
Ecco due link utili ad approfondire l'argomento:
www.crs.ogs.trieste.it
e www.emsc-csem.org
La scala Mercalli
La scala Mercalli prevede 12 gradi di intensità
di un terremoto. A ciascun grado di intensità corrispondono naturalmente
effetti diversi su cose e persone. A seconda del grado di intensità
registrato anche la scossa di terremoto assume una denominazione diversa.
Prende il nome da Giuseppe Mercalli, il geologo italiano che nel 1897
la ideò.
| Grado |
Classificazione della scossa |
Effetti |
| 1° |
Impercettibile |
Scossa rilevata solo dai sismografi installati sopra l'epicentro. |
| 2° |
Lievissima |
Scossa rilevata dai sismografi installati a pochi chilometri dall'epicentro.
Non viene avvertita dalla popolazione. |
| 3° |
Lieve |
Scossa considerata generalmente di assestamento, rilevata dai sismografi
ubicati in un raggio di circa 10 chilometri dall'epicentro. Normalmente
non viene percepita dalla popolazione. |
| 4° |
Moderata |
Sossa percepita solo ai piani più alti degli edifici, e
rilevata dai sismografi posti a una distanza non superiore ai 100
chilometri. |
| 5° |
Media intensità |
Scossa che riesce a far oscillare i lampadari e far cadere qualche
soprammobile nella zona direttamente interessata. Viene rilevata dai
sismografi in un raggio di 200 chilometri dall'epicentro. |
| 6° |
Forte |
Scossa che provoca crepe nelle pareti e giunge a far suonare le
campane a causa dell'oscillazione della struttura dei campanili. Rilevata
dai sismografi distanti fino a 600 chilometri dall'epicentro. |
| 7° |
Molto Forte |
Scossa che può far crollare qualche edificio e provocare
vittime.
I sismografi la rilevano anche a distanza di 1000 chilometri dall'epicentro. |
| 8° |
Distruttiva |
Scossa che provoca crepe sul terreno, il crollo di diversi edifici,
di campanili e che può provocare la caduta di massi dalle pareti
delle montagne. |
| 9° |
Altamente distruttiva |
Crolla il 60% degli edifici. Nei laghi l'acqua si intorbidisce
e si formano delle onde che si infrangono con forza sulla riva. Lo
stesso dicasi per le acque dei mari. |
| 10° |
Fortemente distruttiva |
Distruzione totale degli edifici. Le rotaie dei treni si deformano,
i ponti e le dighe possono crollare. Nel terreno si aprono larghe
crepe. |
| 11° |
Catastrofica |
I rilievi franano a valle e si aprono crateri nel terreno. |
| 12° |
Ampiamente catastrofica |
Distruzione di tutto quanto esiste in superficie in un raggio di
20-30 chilometri dall'epicentro. |
La scala Richter
La scala Richter è il metodo per classificare la
magnitudo dei terremoti sulla base di valori che vanno da 2,5 M a 8 M
(massimo valore noto finora). Essa porta il nome di Charles Richter che
nel 1935 produsse una formula matematica per elaborare l'informazione
dei sismografi e calcolare la cosiddetta "magnitudine relativa",
espressa appunto in numero dalla scala Richter.
Come comportarsi in caso
di terremoto
Prevenire un terremoto purtroppo non è
possibile. Tuttavia quando si vive in una zona a rischio sismico è
bene prepararsi all'eventuale verificarsi di un terremoto:
- Accertarsi della solidità dell'edificio in cui si vive, verificando
se esso sia stato costruito secondo le norme antisismiche;
- Sapere quali sono i punti più sicuri della propria abitazione
(dove sono i muri portanti, le travi in cemento armato) e del luogo
di lavoro;
- Sapere dove sono gli interruttori generali della luce, del gas e dell'acqua;
- Sapere se vi sono uscite di emergenza;
- Dotarsi di una cassetta di pronto soccorso;
- Provvedere a scorte alimentari o di altro materiale di sopravvivenza;
- Tenere in casa torce elettriche di emergenza;
- Provvedere a fissare oggetti particolarmente pesanti alle pareti
o rimuoverli quando si ritenga si tratti di oggetti che data la loro
precarietà possano divenire pericolosi;
- Sapere dove sono gli spazi aperti sicuri vicino alla propria casa
ed al luogo di lavoro;
- Assicurarsi che tutte le persone che vivono con noi sappiano cosa
fare.
Nel caso in cui il terremoto si verifichi ci sono delle regole di comportamento
da seguire.
Durante il terremoto
Durante un terremoto non c'è molto tempo per riflettere, bisogna
sapere subito cosa fare.
E' molto importante rimanere calmi e reagire con prontezza, non solo se
si è nella propria casa, ma anche nei luoghi di lavoro. nei negozi,
nei luoghi affollati o per strada.
Il pericolo maggiore è quello di essere colpiti da oggetti che
cadono.
Se ci si trova in casa:
- CERCA RIPARO in prossimità di strutture sicure
e solide: vicino n muro portante, sotto una trave o anche sotto un tavolo.
Se rimani al centro della stanza potresti essere ferito dalla caduta di
vetri intonaco o altri oggetti;
- NON PRECIPITARTI FUORI per le scale: sono la parte più debole dell'edificio;
- NON USARE L'ASCENSORE: si può bloccare;
- CHIUDI GLI INTERRUTTORI generali del gas e della corrente
elettrica, alla fine della scossa, per evitare possibili incendi;
- ESCI ALLA FINE DELLA SCOSSA.: in strada potresti essere colpito da vasi, tegole ed altri materiali che
cadono; indossa le scarpe: in strada
potresti ferirti con vetri rotti; raggiungi uno spazio aperto, lontano
dagli edifici e dalle linee elettriche;
- NON BLOCCARE LE STRADE. Servono per i mezzi di soccorso;
usa l'automobile solo in caso di assoluta necessità.
Se ci si trova all'aperto, è bene
rimanere in luoghi sicuri, dove cioè non vi siano strutture o edifici
che potrebbero crollare.
Se ci si trova in automobile è bene
fermarsi e sostare in luoghi sicuri.
Dopo il terremoto
Quando la scossa è finita, ci possono essere danni agli edifici
o addirittura morti e feriti. E' molto importante verificare subito lo
stato di salute di chi ci è vicino ed è necessario accertarsi
che non vi siano principi di incendio.
Controllare luce, acqua e gas: le condutture potrebbero essere state danneggiate
dal terremoto.
Quindi bisogna raggiungere gli eventuali centri di raccolta stabiliti
dai piani di emergenza e collaborare con la Protezione Civile. Le linee
telefoniche sono di vitale importanza per lo svolgimento delle operazione
di soccorso.
Usate il telefono solo in caso di assoluta necessità.
Quanto può durare
un terremoto?
Da pochi secondi ad un minuto circa: la durata di un terremoto varia
e dipende da diversi fattori quali
- la sua magnitudo,
- la distanza dell'epicentro,
- la geologia del suolo sul quale ci si trova al momento dell'evento
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