Organizzazioni solidaristiche di intervento, sia spontanee che facenti capo alle istituzioni pubbliche, sono individuabili nella storia sin dal Medioevo quando, in casi di grosse emergenze, alcuni ordini religiosi e le prime strutture laiche, quali le Misericordie nate a Firenze nel 1240, o i Vigili del Fuoco delle vallate alpine intervenivano a portare il proprio aiuto.

In un territorio come il nostro, colpito ricorrentemente e periodicamente da calamità naturali o catastrofi che hanno provocato danni talvolta ingenti, si è da sempre sentita una forte vocazione al volontariato, fornendo un valido supporto alle autorità del governo. Il volontariato di protezione civile nasce infatti a seguito delle grandi emergenze che hanno colpito l'Italia negli ultimi 50 anni, l'alluvione di Firenze del 1966 ed i terremoti del Friuli e dell'Irpinia. Quella grande mobilitazione spontanea di cittadini rese chiaro che a mancare non era la solidarietà della gente, ma un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla. Il volontariato di protezione civile unisce, da allora, spinte di natura religiosa e laica e garantisce il diritto a essere soccorso con professionalità.

Il concetto di Protezione Civile, considerata quindi come una forza costituita sia dalle strutture spontanee del paese, sia da quelle facenti capo alle istituzioni pubbliche, fino a qualche anno fa era inteso prevalentemente quale attività di soccorso successiva all'evento calamitoso, prestando i soccorsi necessari a salvare vite umane, alleviando le sofferenze dei feriti, cercando quindi di riportare le zone colpite ad una situazione di vita nuovamente normale.

Solo dopo il terremoto dell'Irpinia si è sentita la necessità di ampliare gli ambiti di intervento della Protezione Civile, sviluppando tutte quelle attività di previsione e prevenzione ed organizzando in modo più valido la struttura di intervento.
Con la legge n. 225 del 24 febbraio 1992, istitutiva del Servizio Nazionale della Protezione Civile, le organizzazioni di volontariato hanno assunto il ruolo di "struttura operativa nazionale" e sono diventate parte integrante del sistema pubblico.

Per verificare e testare i modelli organizzativi d'intervento in emergenza, il Dipartimento e le Regioni promuovono esercitazioni che simulano situazioni di rischio a cui le organizzazioni di volontariato partecipano. Come struttura operativa del sistema nazionale di protezione civile, possono anche promuovere e organizzare prove di soccorso che verificano la capacità di ricerca e intervento.

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